Il restauro del Forte
Prima Dopo


Un tempo queste mura erano ben conosciute, ma spesso la memoria di un luogo si spegne poco a poco secondo il lento, incalzante crescere della natura, e così l'edera scalza le pietre fino a farle cadere e le fronde degli alberi si sostituiscono alle coperture dei tetti.
Il paesaggio stesso sembra voler dimenticare avvenimenti di cui si trovano ancora le ferite.

Il forte Macé è rimasto in disuso e quasi dimenticato dal dopo guerra in poi.
Paradossalmente la II guerra mondiale finì senza danneggiare la struttura, e soltanto in un secondo momento un'esplosione ha distrutto gran parte dei locali del forte.


Immagini del restauro

Il terreno su cui sorge il forte è stato riconquistato metro dopo metro ripulendo tutta l'area dalla vegetazione che ormai era l'unica indiscussa padrona del luogo.
Questo primo intervento ha evidenziato le effettive condizioni della struttura ed ha permesso di compiere i primi rilievi per una futura progettazione.
In realtà lo stato di degrado del forte era peggiore di quello che si poteva intuire perché nel tempo erano stati portati ogni sorta di rifiuti.
Immagini del restauro

E' stato necessario, quindi, un ulteriore accurato lavoro di pulizia operando una vera e propria raccolta differenziata.
A questo punto il forte si presentava spogliato del vestito che lo aveva avvolto per molti anni e da questo momento in poi è iniziato il lungo lavoro di ricostruzione e restauro. Il recupero del forte ha portato a riscoprire mestieri oggi dimenticati, ma che un tempo erano molto diffusi e tutti, almeno da queste parti, sapevano quale fosse l'arte di scalpellare le pietre. Il suono di mille scalpelli risuonava nelle valli in prossimità delle cave.
Immagini del restauro





Giorno dopo giorno il lavoro è stato incessante e a dieci anni di distanza forte Macé torna a vivere.