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La struttura si trova a cinque minuti dal centro città ed è immersa nel verde di un bosco di sugheri e lecci ad un'altezza di circa 250 mt s.l.m.
Si può pensare al Macè come una sentinella che veglia sulla città, lo sguardo da qui abbraccia tutto il Golfo dei Poeti e la notte ne esalta la vista con il brulicare delle luci come fosse un braciere ardente.
L'atmosfera che si respira è fatta di storia e di vite che hanno fatto la storia, ma non solo, anche di rispetto per la maestria degli artigiani che, come scultori, scalpellarono le pietre per la costruzione del forte.
I clienti godranno di una calda atmosfera tra pareti di sasso, volte in mattoni e soffitti in legno.
Le sale sono disposte secondo i criteri tipici delle esigenze militari, indipendenti una dall'altra ma in comunicazione tra loro con porte ed aperture in un gioco di prospettiva.
Nell'Ottocento La Spezia subì profondi cambiamenti nel tessuto sociale e architettonico, la funzione militare divenne la struttura portante della città stessa.
Forte Macè è un testimone silenzioso di tale cambiamento dal 1889, anno in cui risulta essere in costruzione.
Il forte fa parte di quelle opere di "Difesa verso terra" della Piazzaforte della Spezia, in particolare aveva il compito di difendere il valico della Foce dal quale passa la strada statale Aurelia, principale arteria di collegamento con la Francia.

